La pubblicazione della graduatoria provvisoria dell’avviso regionale “Eventi Straordinari: La Calabria che incanta” sta facendo discutere nel settore dei grandi eventi culturali e di spettacolo. Una contestazione dovuta all’esclusione di realtà storiche e strutturate, che negli anni hanno contribuito in modo determinante alla crescita dell’immagine in campo culturale della regione.
L’esclusione dalla graduatoria di Cantonateatro, in modo particolare, viene letta dagli addetti ai lavori come un segnale grave, perché colpisce una realtà che ha costruito nel tempo credibilità, pubblico e riconoscibilità ormai consolidate a livello nazionale.
La protesta è giunta al presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto tramite lettera, firmata da alcuni organizzatori di eventi della regione. Gli organizzatori sottolineano “come il sistema dei grandi eventi calabresi rappresenti ormai una filiera strutturata del turismo e della cultura, capace di generare occupazione qualificata, indotto economico e visibilità mediatica; una filiera che la stessa regione aveva riconosciuto in passato, attribuendo ad alcuni progetti il “Marchio Grandi Eventi”.
Ora si attende una risposta dalla regione e dal presidente Occhiuto.










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