Tre ditte individuali e 2 imprese, ubicate nelle province di Reggio Calabria, Roma e Milano, quote societarie, oltre a cespiti immobiliari e a rapporti bancari, finanziari, assicurativi e relative disponibilità, per un valore complessivo di circa 1 milione e 300 mila euro, sono stati sequestrati a due imprenditori, “appartenenti alla ‘ndrangheta reggina”.
Stando a quanto riportato da Reggio today, Il comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio, con il supporto operativo dello Scico, ha eseguito in Calabria, Lazio e Lombardia, ha eseguito due provvedimenti, emessi dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio.
L’esecuzione della misura ablativa costituisce lo sviluppo, sotto il profilo economico-finanziario, delle risultanze investigative, emerse nell’ambito dell’operazione “Eyphemos”, eseguita nel 2020 dalla procura della Repubblica di Reggio Calabria, Direzione distrettuale antimafia e che aveva fatto luce sull’operatività della locale di ‘ndrangheta di Sant’Eufemia d’Aspromonte e sui legami di quest’ultima consorteria criminale con la cosca degli “Alvaro” di Sinopoli.
Su queste basi, allo stato del procedimento e fatte salve successive valutazioni in merito all’effettivo e definitivo accertamento delle responsabilità, sono state avanzate alla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria specifiche proposte di applicazione di misure patrimoniali, a seguito delle quali sono stati emessi i provvedimenti in esecuzione, che hanno disposto il sequestro dell’intero complesso aziendale di 3 ditte individuali e 2 imprese (di cui un’attività di tenuta di dati contabili, una operante nel settore energetico, mentre le restanti persone giuridiche attive nel settore edilizio), ubicate nelle province di Reggio Calabria, Roma e Milano, quote societarie, oltre a cespiti immobiliari e a rapporti bancari, finanziari, assicurativi e relative disponibilità, per un valore complessivo di circa 1 milione e 300 mila euro.











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