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Presso la località Ponte Cucuzza di San Luca, ha avuto luogo la commemorazione del 41esimo anniversario dell’eccidio del brigadiere Carmine Tripodi, medaglia d’oro al valor militare, con la resa degli onori e la deposizione di una corona presso il monumento in memoria della vittima.

Fu fortemente impegnato con determinazione e grande professionalità ad arginare l’ondata dei sequestri di persona sui crinali dell’Aspromonte riuscendo ad assicurare alla giustizia i rapitori dell’ingegnere napoletano Carlo De Feo, tenuto prigioniero per 395 giorni sulle montagne reggine.

Alle 21 del 6 febbraio 1985, mentre stava andando a bordo della propria autovettura presso la caserma della compagnia carabinieri di Bianco subì, in località Cucuzza di San Luca, un agguato a opera di tre malviventi che, dopo aver bloccato il passaggio del mezzo, esplosero all’indirizzo dell’auto numerosi colpi di lupara, attingendo mortalmente il militare e dileguandosi.

Seppur ferito a morte, il sottufficiale reagì coraggiosamente esplodendo alcuni colpi con la propria arma, ferendo almeno uno dei malviventi in fuga, per poi accasciarsi esanime all’interno della sua autovettura.

Il 5 giugno 1986, in occasione della Festa dell’Arma dei carabinieri celebrata in Roma, il presidente della Repubblica ha conferito alla memoria del brigadiere Carmine Tripodi la “Medaglia d’Oro al Valor Militare” per “essersi distinto in precedenti operazioni di servizio contro agguerrite cosche mafiose”

admin

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