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Il 2026 si è aperto nel segno della continuità con l’esecuzione del primo trapianto renale dell’anno da donatore cadavere.

L’intervento ha riguardato una donna di 72 anni, in trattamento dialitico da circa quattro anni, sottoposta al trapianto in una fase clinica particolarmente delicata, caratterizzata da problematiche legate sia all’età che alla lunga permanenza in dialisi.

L’operazione è stata portata a termine con successo grazie al lavoro sinergico dei nefrologi, degli anestesisti e dell’equipe chirurgica, composta da urologi e chirurghi generali.

Regolare il decorso post-operatorio: la degenza è durata complessivamente nove giorni, a conferma dell’appropriatezza clinica e dell’efficienza organizzativa dell’intero percorso trapiantologico.

La paziente è stata dimessa in buone condizioni di salute, esprimendo, insieme ai familiari, grande soddisfazione per il superamento dell’esperienza della dialisi.

 

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