Si fanno sentire in Calabria gli effetti dello sciopero del trasporto merci contro il rincaro del carburante, con crescenti difficoltà di approvvigionamento che stanno interessando la grande distribuzione e diversi supermercati della regione, a partire dal capoluogo Catanzaro.
Nei punti vendita si registrano carenze significative di beni di prima necessità: scarseggiano prodotti come latte e farina, mentre risultano quasi introvabili il pesce e le derrate fresche. Il blocco, promosso dalla Federazione regionale della logistica (Fedralog) a partire da venerdì e previsto in conclusione per la serata di domani, sta impattando notevolmente sulle forniture, complice anche l’adesione dei trasportatori delle regioni limitrofe.
Al momento, a garantire una parziale disponibilità negli alimentari sono soltanto le scorte ancora presenti nei magazzini e le merci provenienti da produttori locali a filiera corta.










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