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Con l’operazione “Jerakarni”, che ha portato all’esecuzione di 54 misure cautelari in tutta Italia, si aggiunge un ulteriore tassello al quadro dei rapporti e dei ruoli che la ‘ndrangheta e le cosche radicate nei singoli territori hanno, mostrando come agiscono e interagiscono tra di loro.

L’ampia operazione ha fornito ulteriori dettagli sui rapporti tra le ‘ndrine attive nei diversi territori calabresi, facendo emergere equilibri interni, ruoli e relazioni consolidate all’interno dell’organizzazione mafiosa.

Nell’inchiesta, incentrata sulla cosca egemone delle Preserre vibonesi, si inseriscono infatti collegamenti con due storiche cosche del Reggino: i clan Pelle e Molè. Secondo gli investigatori, il Locale dell’Ariola, riconducibile alle famiglie Emanuele e Idà, non agiva come realtà isolata ma come parte di un sistema di relazioni che richiamava assetti più ampi della ‘ndrangheta calabrese.

admin

‘Ndrangheta, maxi blitz nelle Preserre vibonesi

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