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La Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano, al centro di un’imponente operazione condotta dai Carabinieri del ROS e del Comando provinciale di Cosenza. L’ipotesi di reato contestata riguarda un presunto accordo di scambio politico-elettorale, fondato sulla promessa di assunzioni in ambito comunale in cambio di un pacchetto di voti per le elezioni amministrative.

Secondo l’impianto accusatorio, la trattativa avrebbe coinvolto Annibale Matalone — destinato alla custodia cautelare in carcere e considerato contiguo alle cosche di Rossano — e Vincenzo Curia, finito anch’egli ai domiciliari, che si sarebbe fatto da tramite nelle interlocuzioni. Gli inquirenti sostengono che Matalone si sarebbe impegnato nel procacciamento di voti per la campagna elettorale di Stasi chiedendo in cambio l’inserimento lavorativo proprio e dei suoi familiari presso l’ente pubblico o gli enti collegati.

Le risultanze investigative poggiano su una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche tra gli indagati, integrate dai rilievi dei sistemi di videosorveglianza posizionati nei pressi del comitato elettorale. Nel compendio indiziario recepito dal GIP, viene evidenziata una rete di contatti indiretti volti a evitare l’uso diretto dei dispositivi telefonici. Gli elementi raccolti hanno condotto il giudice per le indagini preliminari a ritenere sussistente il quadro di gravità indiziaria a carico del primo cittadino e degli altri soggetti coinvolti nell’inchiesta.

admin

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